Troppi impegni per buttarsi nella campagna elettorale

8 Novembre 2016

CHIETI. È scaduto il 13 ottobre scorso il mandato del consiglio provinciale di Chieti. «Avremmo dovuto votare allora, ma eravamo nel pieno della fase di trasferimento di servizi e dipendenti alla...

CHIETI. È scaduto il 13 ottobre scorso il mandato del consiglio provinciale di Chieti. «Avremmo dovuto votare allora, ma eravamo nel pieno della fase di trasferimento di servizi e dipendenti alla Regione. Non era il caso», spiega il presidente della Provincia, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, scelto dal Pd due anni fa come candidato presidente, «la campagna elettorale, anche se modesta (non votano i cittadini ma i cosiddetti “grandi elettori”, tutti i consiglieri comunali e i sindaci del Chietino, ndc) avrebbe preso tempo e distratto da questo impegno amministrativo laborioso».

La Provincia di Chieti è rimasta con 145 dipendenti, a fronte dei circa 300 totali. «Sono rimasti i settori viabilità, scuole e una piccola parte dell’ambiente», precisa Pupillo. Saltata la votazione a ottobre, nei giorni scorsi è poi arrivata l’indicazione dell’Upi (Unione delle Province d’Italia) di far slittare le elezioni provinciali all’8 gennaio, anche per non accavallarsi con il referendum costituzionale del 4 dicembre. All’inizio del nuovo anno non si voterà per il presidente -Pupillo resta in carica altri due anni- ma solo per il consiglio provinciale.

«La legge 56/2014 (la cosiddetta legge Delrio, ndr) lascia tanti interrogativi e incompiute», afferma Pupillo, «se ci fosse la trasformazione della Provincia in area vasta, non si sa ancora se Pescara-Chieti o frazionamenti più piccoli, non avrebbe senso rinnovare il consiglio per poco tempo: tanto varrebbe prorogare di qualche mese quello attuale». (s.so.)

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