Trulli, la nuova vita comincia da Pechino e da un’auto elettrica

Via ai GP per monoposto spinti da motori a batteria Jarno torna pilota per la sua scuderia: sfida entusiasmante
PESCARA. Sulla sua monoposto campeggerà la bandiera di Lugano, la sua città d’adozione. Ma Jarno Trulli resta profondamente abruzzese e la sua Pescara, dev’essere orgogliosa della nuova avventura dell’ex campione di Formula Uno, che inizia oggi in quel di Pechino. Jarno ha deciso di rimettere il casco e la tuta per partecipare al neonato campionato di Formula E, in cui si misurano monoposto che, invece del consueto motore termico, montano un propulsore elettrico e corrono non nei circuiti, ma nei centri delle grandi città. E’ una sfida tecnologica e ambientale , che ha ridato a Trulli gli stimoli per tornare al volante e misurarsi con l’inedito ruolo di capo-scuderia: «Onestamente non vedevo nessuna Serie in grado di darmi le sensazioni della Formula Uno , nulla che mi desse lo stesso feeling», ha spiegato, «se ho deciso di impegnarmi nella Formula E è perchè si apre un capitolo nuovo nella storia del motorsport. Non si tratta di un’alternativa alla Formula Uno, è qualcosa di totalmente diverso e affascinante, cui ho voluto prendere parte con un mio team e come pilota, per plasmare la macchina nella fase iniziale nella giusta direzione».
Certo, le monoposto non avranno la potenza delle F1, ma si tratta comunque di gare vere: accanto a Jarno ci saranno altra ex dei Gran Premi, come Nelson Piquet jr, Bruno Senna, Michael Andretti e Sebastien Buemi, al volante di vetture che arrivano a 230 chilometri all’ora di velocità di punta, con un ’accelerazione impressionante, da 0 a 100 in tre soli secondi. Le gare dureranno meno di un’ora, con un pit stop a metà corsa non per sostituire le gomme, ma per cambiare macchina e ripartire con il motore elettrico carico. In un primo tempo era stato ipotizzato di cambiare solo il propulsore, ma trattandosi di batterie a 700 volt la Federazione internazionale dell’automobile (Fia) ha preferito non correre rischi, temendo la possibilità di un incendio. Jarno, ovviamente, non è solo in quest’avventura, che peraltro non è la sua prima esperienza imprenditoriale (possiede un’agenzia immobiliare a Lugano, un hotel a Davos e produce un ottimo vino nel Podere Castorani, qui in Abruzzo): il numero uno operativo del Trulli Team è un legale ticinese, Francesco Guarnieri, mentre il partner tecnico dell’iniziativa è la Supernova di John e David Sears. In pista, poi, lo affiancherà una giovane pilota italiana, Michela Cerruti: «Stavamo seguendola da tempo, fin da quando ha cominciato a cimentarsi con le monoposto», ha spiegato Trulli, «avevamo anche altre opzioni, ma abbiamo ritenuto che Michela sia una pilota emergente con ampi margini di miglioramento».
Da domani sapremo quale sarà il ruolo del team italo-svizzero nel lotto di dieci squadre ammesse alla partenza di questo primo campionato elettrico, fortemente voluto dal presidente della Fiat, l’ex ferrarsita Jean Todt, e sposato con entusiasmo sia da grandi nomi dell’automobile (come McLaren) sia da star dello spettacolo impegnate sul fronte ambientale (Leonardo Di Caprio ha un suo team). Infine, una curiosità: sul web si potrà votare per il pilota preferito, in una sorta di reality che frutterà al driver più gettonato un ’boost’ di 5 secondi che di fatto si concretizzerà in un aumento temporaneo della potenza del motore. Inevitabile che dall’Abruzzo arrivino voti per Jarno. Il sito, per questo e per saperne di più, è www.fiaformulae.com .
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