Turismo delle grotte Otto comuni lanciano la sfida

5 Gennaio 2015

Sono i municipi aderenti all’associazione nazionale Migliaia i visitatori ma dalla Regione arrivano spiccioli

TARANTA PELIGNA. È la Regione che ha il più alto numero di Comuni associati all’Associazione Città delle Grotte, sei, ma altre tre stanno per entrare, eppure l’Abruzzo destina somme irrisorie per il turismo carsico. E nonostante “le grotte” siano un importante volano turistico e scientifico per i territori nei quali si trovano. Tanti sono gli sforzi, le idee, le iniziative, da parte delle amministrazioni comunali interessate, a far sì che la voglia di scommettere sulle “grotte” non diminuisca. Certo che non aiuta anche il morale vedere che la Regione destina appena 15mila euro nel bando regionale sul turismo speleologico, neanche fosse l’ultima delle sagre. Non ci sta il presidente nazionale delle Città delle Grotte, il sindaco di Taranta Peligna, Marcello Di Martino. «La comunità carsica regionale, composta dai Comuni di Bolognano, Cappadocia, Carsoli, Lama dei Peligni, Lecce dei Marsi, San Demetrio nei Vestini, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Taranta Peligna, tutti aderenti e in corso di associazione alla rete nazionale di Città delle Grotte, chiede al presidente D’Alfonso, che ha la delega al Turismo, di rivedere il recente Bando sul Turismo Speleologico (destinato ad attività di comunicazione, ricerca e di studio nel settore delle cavità carsiche regionali) che destina l’inconsistente quota di 15mila euro» dice Di Martino che aggiunge: «la somma dovrà essere a disposizione non solo dei Comuni ma anche delle università e delle associazioni operanti nel microcosmo della speleologia regionale».

In Abruzzo i paesi nel cui territorio ci sono le grotte, e che quindi fanno parte dell’associazione, sono: Cappadocia, grotta di Beatrice Cenci, turistica, 1.500-2000 visitatori annui; Carsoli, grotte di Pietrasecca, turistica per esplorazioni speleo, 1.800-2.000 visitatori; Lama dei Peligni e Taranta Peligna, grotte del Cavallone, turistica, 8.000-10.000 visitatori; San Demetrio ne’ Vestini, grotte di Stiffe, turistiche, 40.000-45.000 visitatori; Sante Marie, grotta di Luppa, per esplorazioni speleo, visitata da circa 500 speleo-amatori iscritti alle diciotto associazioni speleologiche aderenti alla Federazione regionale speleologica; Bolognano, in corso di associazione, grotta dei Piccioni, per esplorazioni speleo, qualche centinaio di escursionisti speleologi; Lecce Nei Marsi, grotta Achille Gentilotti, per esplorazioni speleo, in corso di associazione; San Valentino In Abruzzo Citeriore, grotta dei Callarelli, per esplorazioni speleo, in corso di associazione. Possono bastare 15mila euro per aiutare questo importante comporto? «Sono risorse del tutto inadeguate, se s’intende davvero mirare a un effettivo sostegno di questa importante fetta del turismo regionale» afferma Di Martino. «È come affermare che con 2-3 mila euro a proponente si possa partecipare adeguatamente nel co-finanziare iniziative che mirino, tra l’altro, a fare accrescere il grado di attrazione turistica di tali territori. Il comparto grotte in Abruzzo, fra turisti frequentanti le cavità attrezzate e speleo-appassionati, mobilita diverse decine di migliaia di persone, che dormono e mangiano nei territori e che consentono di lavorare a centinaia di addetti, soprattutto nelle zone interne. Con una tendenza alla stabilizzazione, negli ultimi anni (nonostante i flussi turistici regionali siano andati sempre più diminuendo) e con concrete possibilità di sviluppo». Potenzialità di un comparto turistico-scientifico da tenere in considerazione. «Per questo, a nome dell’Associazione, invito il presidente D’Alfonso a ripensare tale misura, in un’ottica di rinnovata attenzione ai fabbisogni di un settore, da troppo tempo relegato ai margini delle politiche turistiche regionali e tristemente destinato alle sempre minori disponibilità finanziarie delle amministrazioni comunali. Una programmazione regionale che voglia puntare sul potenziamento delle aree interne può ricavare dal comparto delle grotte e delle articolate realtà carsiche regionali una concreta occasione».

Matteo Del Nobile

©RIPRODUZIONE RISERVATA