Una legge per tutelare l’informazione e il lavoro

Legnini e gli altri consiglieri del centrosinistra presentano il loro progetto E Paolucci coglie l’occasione per lanciare critiche alla “maggioranza lenta”
PESCARA. Pluralismo dell'informazione, democrazia e prospettive di lavoro soprattutto per i giovani. Si basa su questi pilastri di civiltà la proposta di legge a sostegno del sistema informativo regionale elaborata dai consiglieri regionali dei gruppi Legnini Presidente, Pd e Abruzzo in Comune. Il testo è stato illustrato ieri in una conferenza stampa. «È un intervento regionale di sistema che vuole attuare una precisa indicazione dello Statuto, che nell'articolo 5 prevede che la Regione tuteli il più ampio pluralismo dei mezzi di informazione come presupposto dell'esercizio della democrazia e dei diritti degli utenti. Non si tratta di un tema settoriale, ma della qualità della nostra democrazia che solo un'informazione corretta e puntuale può garantire», spiega Giovanni Legnini.
«Diverse le misure: intendiamo favorire l'occupazione stabile e di qualità in un settore che si caratterizza per una precarietà imbarazzante, lo faremo con incentivi di 10.000 euro annui per contratti a tempo indeterminato in primis e di misura proporzionata per quelli a tempo determinato. Vogliamo intervenire con contributi in conto capitale anche sull'innovazione, per mettere la filiera al passo coi tempi coinvolgendo anche start up digitali e testate online. Il testo», continua Legnini, «prevede anche una speciale forma di incentivo indiretto, consistente nel credito di imposta per le imprese che decidono di investire somme aggiuntive in pubblicità. È previsto poi un intervento sul sistema dell'informazione istituzionale, riorganizzando quello della Regione e sostenendo i piccoli Comuni, dando loro gli strumenti per comunicare con un contributo in conto esercizio a unioni di enti e per singoli Comuni da 5.000 a 15.000 abitanti. In tal senso si interviene anche sui messaggi di interesse pubblico, perché la Regione nel comunicare atti e provvedimenti possa chiedere messaggi gratuiti e attingere dalle risorse destinate ad ogni singolo progetto o iniziativa».
Già sentiti l'Ordine e il sindacato dei giornalisti, sarà ascoltato anche il Corecom. Le risorse ammontano a un milione di euro, con copertura finanziaria garantita dal 1° gennaio 2020 e derivante dal minor disavanzo di amministrazione presunto. «Se l'ombrello costituzionale ed europeo ci preservano da iniziative lesive della libertà di stampa, è vero anche che oggi essa è insidiata, come dimostra il caso del giornalista di Repubblica Valerio Lo Muzio, ostacolato mentre riprendeva il ministro Salvini e il figlio con la moto d'acqua della Polizia di Stato e pesantemente apostrofato in conferenza stampa dallo stesso ministro», ha aggiunto Legnini.
«Il disegno di legge consente di avere una stampa sempre più libera e dare dignità a chi fa un lavoro così delicato», sottolinea il consigliere Sandro Mariani. Per Americo Di Benedetto: «Il testo dà dignità alle piccole realtà. La spesa dell'informazione non va considerata una spesa superflua, ma un supporto all'azione di governo». E per Dino Pepe: «La nostra legge nasce per dare dignità a chi svolge questo lavoro». Più politico è l'intervento finale di Silvio Paolucci: «La qualità delle norme che finora la maggioranza ha portato all'attenzione regionale è molto scadente», afferma il capogruppo Pd facendo gli esempi delle leggi su trabocchi e trasporti: «Hanno promosso leggi-provvedimento e non di sistema, che non incidono sulla vita della comunità». Ecco in sintesi gli interventi previsti dalla legge.
1)Contributi per l’occupazione di personale giornalistico, amministrativo, tecnico (nuove assunzioni a tempo determinato o indeterminato, stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato o “flessibili”, passaggio da part-time a tempo pieno).
2)Contributi per l’innovazione tecnologica.
3)Credito di imposta per gli investimenti in pubblicità sui media del sistema informativo regionale.
4)Contributi per i Comuni fino a 15mila abitanti per attività di informazione e comunicazione, in particolare attraverso mezzi innovativi messi a disposizione dal web, a partire dai social network e dagli strumenti di mailing, newsletter, advertising e comunicazione su portali web e servizi di messaggistica istantanea. (c.s.)
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