Val di Sangro sempre più Fiat azienda premiata a livello mondiale

13 Novembre 2015

Per la prima volta la Tiberina Sangro dell’indotto Sevel ottiene un riconoscimento d’eccellenza così alto fra 524 concorrenti fornitori del gruppo Fca. «Ora, miglioriamo le infrastrutture»

ATESSA. Per la prima volta al mondo un’azienda fornitrice del gruppo Fiat-Chrysler (Fca) ottiene un riconoscimento di eccellenza per la gestione aziendale. E questa azienda non si trova a Torino o all’estero. Ma in Val di Sangro, “patria” del furgone Ducato della Sevel.

Si tratta della Tiberina Sangro, azienda metalmeccanica, che ha ottenuto la certificazione "Bronzo" in ambito Wcm, metodologia di gestione aziendale promossa dal gruppo Fiat-Chrysler.

Per i non addetti ai lavori, la Wcm è una metodologia strutturata, rigorosa e integrata che copre ogni aspetto dell’organizzazione aziendale: dalla sicurezza. all’ambiente e ai dipendenti, alla manutenzione, logistica, qualità. Un risultato eccellente su 524 potenziali concorrenti.

La Tiberina Sangro ha 310 dipendenti ed è gestita direttamente dalla corporate Tiberina Group (18 siti produttivi al mondo, 2500 dipendenti di 16 nazionalità diverse). I principali processi di produzione vanno dalla tranciatura allo stampaggio a freddo alla lastratura robotizzata di parti metalliche per carrozzeria automotive.

E’ la prima volta al mondo che un fornitore di Fca consegue un punteggio così alto, acquisendo la certificazione di “Bronzo”.

«Per noi è un grande risultato», afferma Luigi Vizzarri, ingegnere di produzione-processo dell'azienda, «non a caso, la Tiberina Sangro è in una fase di forte espansione, oltre 35 milioni di particolari prodotti con un aumento del 24% rispetto al 2014Tra 2014 e 2015 sono stati acquisiti oltre 50 nuovi prodotti per forniture di serie per automotive. Negli ultimi 12 mesi sono stati inseriti circa 30 dipendenti, tra ingegneri e manutentori-operai specializzati. Nel breve periodo si prevedono altri venti nuovi prodotti, ma l’orizzonte temporale più interessante, quello per il quale l’organizzazione si sta adoperando per essere sempre più competitiva, è di certo il lancio del nuovo Ducato».

Sembrano lontano i tempi, era il 2011, quando i 170 lavoratori dell'azienda di stampaggio lamiere incrociarono le braccia per chiedere alla proprietà il rinnovo dell'integrativo aziendale.

Chiedevano in particolare aumenti sulle maggiorazioni dei turni, ticket mensa e salario variabile, per una somma che a regime nel prossimo triennio oscilla tra i 2.200 e 2.500 euro annui. In discussione c'era anche il consolidamento produttivo e occupazionale dello stabilimento.

L'intesa fu poi raggiunta e le indennità del turno di notte passarono dal 27% al 50%, quelle serali dal 15% al 22%, mentre il buono pasto salì da 2 a 5 euro e il premio di risultato a 700 euro. Le parti convennero anche la stabilizzazione di una ventina di lavoratori precari.

Fu il punto di partenza di un discorso improntato sulla qualità produttiva. Una scommessa vinta.

Come? «A fronte delle esigenze dei clienti sempre più dettagliate e dei prodotti sempre più complessi, Tiberina si è adeguata con un notevole potenziamento dell’apparato di controllo di gestione, di controllo della produzione e di progettazione/validazione», risponde Vizzarri che sulle infrastrutture della Val di Sangro sostiene: «Tutti i plant nei sei diversi Stati nel mondo devono poter interagire tra loro al fine di comunicare sulle attività in fase di svolgimento e sugli eventuali spunti di miglioramento da implementare. Ciò è possibile solo attraverso le opportune infrastrutture per la condivisione dell’enorme mole di dati. E una realtà come la Val di Sangro deve necessariamente misurarsi ed essere in grado di tenere il confronto con le più grandi metropoli industriali al mondo. Se ne evince che un miglioramento della rete a banda larga è un fattore competitivo per la Tiberina, ma anche per tutte le aziende della zona industriale». Ma non solo banda larga. «Per noi» conclude l’ingegnere, «è fondamentale migliorare i collegamenti con la zona tirrenica».

Matteo Del Nobile

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