Valorizzazione dei fiumi accordo Regione-Comuni
Firmati a Villalago i primi cinque contratti. L’assessore Pepe: i corsi d’acqua devono essere risorse da rinaturalizzare e riqualificare, mitigando i rischi
VILLALAGO. Valorizzare le risorse dei bacini idrici che da sempre hanno caratterizzato la crescita economica e sociale della regione. Anche attraverso la prevenzione e il mitigamento dei rischi idrogeologici dei territori attraversati. Parte da Villalago la riqualificazione e il recupero ambientale e turistico dei fiumi abruzzesi. Un progetto ambizioso e innovativo per la salvaguardia di alcune aste fluviali della regione che prevede il coinvolgimento di una cinquantina di Comuni attraversati dai fiumi Sagittario, Tavo-Saline, Trigno-Sinello e il Sangro.
Al momento sono cinque i “contratti di fiume” proposti che vedono capofila i comuni di Villalago, Corfinio, Collecorvino, San Salvo e Paglieta. I relativi Manifesti dei progetti proposti sono stati sanciti ieri mattina con la firma di un protocollo d’intesa tra Comuni interessati e Regione nel corso di un convegno che si è tenuto nell’aula consiliare del comune di Villalago alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Dino Pepe e del Coordinatore nazionale del Tavolo contratti di fiume, Massimo Bastiani. «L'Abruzzo è stata la prima regione del Centro-Sud ad istituire un apposito assessorato per i corsi fluviali ed un ufficio sui contratti di fiume», ha sottolineato nel suo intervento l'assessore regionale Dino Pepe, «stiamo pensando ad una serie di interventi affinché questo accordo non rimanga solo sulla carta». I contratti di fiume sono strumenti di negoziazione molto importanti affinché i fiumi non rappresentino più un problema ma una risorsa per i territori attraversati. «La priorità è quella di contrastare il dissesto idrogeologico e su questi temi bisogna confrontarsi e ragionare insieme», ha aggiunto l'assessore regionale, «e lo faremo con i tanti sindaci che gestiscono, studiano e analizzano le strategie attorno ai corsi fluviali che vanno assolutamente ripensate; la regione Abruzzo sarà al loro fianco anche con risorse finanziarie derivanti dagli strumenti comunitari».
«Con la sottoscrizione dei Manifesti e delle relative intese si è aperta definitivamente la strada all'attuazione delle strategie di riqualificazione e rinaturalizzazione dei fiumi di questi comprensori dando corso ad una sostanziale applicazione del principio di sostenibilità ambientale nella gestione della res pubblica- amministrativa», ha spiegato Patrizio Schiazza, presidente regionale dell'associazione Ambiente e/è Vita e principale promotore dell’iniziativa. «La strada aperta dall'Alta Valle del Sagittario, esperienza pilota nel centro-sud Italia, ha fatto breccia ed ha trovato terreno fertile negli altri comprensori abruzzesi grazie alla costante opera di sensibilizzazione sulle tematiche relative a una corretta gestione del ciclo idrico integrato e di salvaguardia e recupero alla collettività delle aste fluviali. I Contratti di Fiume rappresenteranno in tal senso, una lievitazione dei target minimi sanciti dalle direttive europee in materia di acque e, grazie alla sensibilità di molti sindaci, si potranno disegnare percorsi virtuosi per i nostri Fiumi». «Ora dopo la firma del protocollo di intesa», ha concluso Schiazza, «si aprono nuovi scenari e inizieranno a breve le attuazioni dei piani relativi, destinati alle singole aste fluviali. La prima a partire sarà quella del Sagittario – Alta Valle poi, via via, toccherà alle altre quattro».
Claudio Lattanzio
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