Via libera al reparto della piccola Noemi

3 Febbraio 2018

Pescara, la riunione in Regione sblocca le assunzioni di infermieri nel primo centro d’Abruzzo che assiste casi gravi

PESCARA. Stringere i tempi per rendere finalmente operativo, con una data certa, il reparto di Terapia sub intensiva pediatrica dell’ospedale di Pescara. Era l’obiettivo della riunione convocata alle 18,30 di ieri, dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nella sede regionale di Viale Bovio a Pescara.
Regione e Asl hanno assunto due impegni. La prima approverà, entro la prossima settimana, una delibera che istituisce i posti letto e quindi sblocchi le assunzioni di sei infermieri che lavoreranno nel nuovo reparto. La Asl di Pescara procederà quindi per trovare i soldi necessari alle assunzioni. Gli impegni sono stati presi davanti ad Andrea Sciarretta, il papà della piccola Noemi, la bimba di 5 anni che vive a Guardiagrele ed è malati di Atrofia muscolare spinale (Sma1). Noemi è diventata il simbolo di tutti i bimbi abruzzesi affetti da malattie gravi e rare, i cui genitori fanno parte della Onlus Progetto Noemi. A loro, e non solo a loro, è riservato il nuovo reparto realizzato nell’ospedale di Pescara. È il primo in Abruzzo. Alla riunione di ieri avrebbero dovuto partecipare anche D'Alfonso, l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, oltre che il capo dipartimento Salute e Welfare, Fabrizio Bernardini. Tutti e tre impegnati altrove. Erano invece presenti il direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, il direttore sanitario Valterio Fortunato, il direttore medico Stefano Boccabella, il primario di pediatria dell’ospedale di Pescara, Giuliano Lombardi, due rappresentanti della Regione, quindi Sciarretta, presidente della Onlus “Progetto Noemi”, e il pediatra Nino Aiello, punto di riferimento dell'associazione in prima linea per ottenere cure migliori e assistenza per bambini come a Noemi. La Onlus fondata da Sciarretta è stata promotrice della realizzazione del reparto, che ha due posti letto e i cui lavori si sono già conclusi a giugno 2017. Anche tutte le apparecchiature all’avanguardia sono state acquistate. Ma da allora si attende l’entrata in esercizio.
«Da quanto si apprende», commenta fiducioso Andrea Sciarretta, «l’ultimo scoglio rappresentato alla dotazione organica, in particolare degli infermieri, è superato. Spero davvero che gli impegni presi alla fine dalle riunione siano rispettati e che la data dell’apertura del reparto diventi certa. Sarà un fiore all’occhiello della sanità abruzzese», aggiunge, «dico questo a nome delle centinaia di famiglie che assistono disabili in età pediatrica 24 ore al giorno, e che la nostra associazione rappresenta, ricordando però che il reparto è un riferimento anche per tutti i casi di intossicazione da farmaci, per le polmoniti acute, o gli incidenti gravi di pazienti in età pediatrica, anche se non sono disabili». Anche per D’Alfonso: «È un'esigenza impellente arrivare all'effettiva inaugurazione del servizio assistenziale, unico in Abruzzo nel suo genere». Tra le apparecchiature che avrà in dotazione il reparto di sub intensiva ci sono la macchina della tosse, il monitor multi-parametrici pediatrici, i giubbotti percussori, aspiratori e ventilatori. Tutti nuovi di zecca. Per di più il personale medico ha già fatto formazione al Gaslini di Genova.
«Non resta che il taglio del nastro», si augura il papà della piccola Noemi.