Viadotto Cerchio, l’analisi fa paura

6 Settembre 2018

Il sindaco: per Strada dei Parchi opera inadeguata in caso di sisma 

CERCHIO. «Sulla base dei risultati delle analisi svolte risulta l’inadeguatezza dell’opera a resistere all’azione sismica di progetto». È la risposta che Cesare Ramadori, amministratore delegato di Strada dei Parchi, ha dato al sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi. La valutazione che allarma è quella relativa al “Viadotto Cerchio” sull’A25 Torano-Pescara, 429 metri di strada sospesa, con piloni che hanno un’altezza variabile da 14,50 a 32,15 metri. Un ponte nella Marsica che può non sopportare un forte terremoto. Ad aggiungere timori anche il fatto che la valutazione risale al 2010. Tedeschi, il 23 agosto scorso e alla luce della strage di Genova, aveva chiesto al concessionario dell’autostrada una relazione sismica sui viadotti e sui ponti che si trovano nel proprio territorio comunale. «Conclusioni a dir poco preoccupanti», sottolinea il sindaco Tedeschi, che ieri ha inviato una nota al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e alla prefettura dell’Aquila. «Diffido quanti hanno competenza per legge», sottolinea Tedeschi, «a valutare e adottare con urgenza misure dirette a garantire l’incolumità pubblica».
Nella nota di Strada dei Parchi viene evidenziato anche che i tratti autostradali A24 e A25 sono classificati quali opere strategiche per le finalità di protezione civile per effetto del decreto del presidente del consiglio dei ministro del 21 ottobre 2003, quindi assoggettate a norme speciali e in sostanza, di fatto e in diritto, al di fuori delle competenze territoriali comunali.
«Evito considerazioni scontate», aggiunge il sindaco di Cerchio, «la mia azione è stata fatta all’interno delle competenze territoriali del Comune che rappresento, ma è palese che si certifica la conoscenza dello stato dell’infrastruttura autostradale nella sua interezza e credo che questo meriti, da parte delle autorità che ne hanno competenza, un’azione immediata e urgente diretta a garantire l’incolumità pubblica. Fiducioso di un intervento trasparente da parte del ministro e del concessionario», conclude Gianfranco Tedeschi, «auspico che si possa riprendere la discussione della messa in sicurezza dell’intera arteria autostradale abruzzese con programmi puntuali, tempi certi e pedaggi scontati».
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