Vigili del fuoco, 4 ore di sciopero

«Equiparazione con gli altri corpi dello Stato». Garantiti i servizi
PESCARA. Quattro ore di sciopero, dalle 9 alle 13 di oggi nelle quali i Vigili del Fuoco abruzzesi, in contemporanea con i loro colleghi di tutta Italia, invieranno al governo il «segnale del loro malessere», chiedendo provvedimenti legislativi «di equiparazione del trattamento retributivo e pensionistico con quello degli altri Corpi dello Stato». L'iniziativa è del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco che da tempo ha sollevato il caso retribuzione e pensioni comparandole con gli appartenenti alle Forze di Polizia rispetto ai quali percepiscono «oltre 300 euro in meno al mese». Mercoledì 13 luglio, i Vigili del Fuoco hanno indetto una ulteriore protesta a Roma davanti alla sede del Ministero dell'Economia, cui parteciperà anche una delegazione di pompieri aquilani. «Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell'assunzione fino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato, eppure - spiega il segretario provinciale del Conapo, Elio D'Annibale - siamo il Corpo meno retribuito, percepiamo oltre 300 euro mensili in meno e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi, nonostante diamo la vita per la sicurezza dei cittadini. Siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica verso i Vigili del Fuoco, eppure non chiediamo privilegi ma la sacrosanta parità di trattamento lavorativo». D'Annibale parla poi della situazione a L'Aquila: «Lo stato della ricostruzione della sede cittadina dei Vigili del Fuoco, ancora al palo a distanza di più di sette anni dal terremoto, la dice tutta rispetto alla considerazione che politica e istituzioni hanno nei confronti della nostra categoria». Durante lo sciopero saranno garantiti tutti i servizi essenziali di soccorso pubblico alla popolazione.

