Vita indipendente, 4 giorni per le domande

28 Gennaio 2015

Finanziabili 30 progetti di sostegno ai disabili ma occorre fare in fretta e senza l’Isee (che va al 31 marzo)

PESCARA. «E’ bene sgombrare il campo da dubbi ed incertezze poiché da diversi giorni stava emergendo una girandola di date non corrette»: l’assessore al Sociale Marinella Sclocco ci mette la faccia sull’accesso ai fondi di sostegno per la vita indipendente (legge regionale 57 del 2012).

Le domande, specifica, vanno presentate entro il 31 gennaio con un modulo scaricato dal sito dell’Osservatorio regionale (osr.regione.abruzzo.it) accompagnato da una copia di un documento di riconoscimento e dalla certificazione di disabilità grave individuata dalle legge 104/92. In relazione, invece, alla consegna dell'attestato Isee, indicatore della situazione economica, l’assessore sottolinea che si ha tempo tempo fino al 31 marzo. Infatti, a seguito dell'introduzione di nuovi parametri Isee, i Centri di assistenza fiscale (Caf) stanno attivando i software per adeguarsi alle modifiche. «Per questo», rimarca, «ciò che conta adesso è inviare la domanda entro il termine del 31 gennaio. Rimangono ancora pochi giorni per farlo ma ritengo siano sufficienti per compilare in maniera corretta una domanda che appare piuttosto semplice da compilare».

La domanda con gli altri documenti va inviata al proprio Ambito sociale di riferimento o al Comune di residenza.

La legge consente ai diversamente abili (dai 18 ai 65 anni) di presentare un progetto di vita personale favorendo l'autodeterminazione ed il controllo del proprio quotidiano e del proprio futuro attraverso l'assistenza personale autogestita oppure con l'assunzione di uno o più assistenti personali.

La Sclocco ha ritenuto opportuno fare chiarezza sulla procedura e quindi sulla scadenza poiché da diversi giorni stava emergendo una girandola di date non corrette.

«Per venire incontro alle tante richieste dei diversamente abili abruzzesi», continua, «è stata finanziata la legge 57 con 400 mila euro, raddoppiando le risorse stanziate nel 2012 mentre nel 2013 non era stato previsto alcun tipo di sostegno. Ci auguriamo di poter incrementare il finanziamento nel corso di questo 2015 poiché, al momento, è possibile finanziare solo una trentina di progetti di vita indipendente che vanno da un minimo di 12mila euro ad un massimo di 18mila euro ciascuno». Se, invece, come chiedono i rappresentanti dei disabili abruzzesi, si arrivasse a stanziare un milione di euro, i progetti possono passare a una settantina.

Con l’auspicio che la legge possa cambiare in meglio. «Per il momento, però», conclude l’assessore, «abbiamo dovuto fare i conti con quella che è in vigore e potevamo solo cercare di limitare al massimo i disagi alle persone disabili ed ai loro famigliari».

(a.mo.)

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