Vola la farmaceutica, giù l’abbigliamento

Abruzzo regione votata all'export secondo uno studio messo a punto dal Centro estero delle Camere di Commercio d'Abruzzo in tema di crisi, di investimenti e di export : il valore è pari al 25% del...
Abruzzo regione votata all'export secondo uno studio messo a punto dal Centro estero delle Camere di Commercio d'Abruzzo in tema di crisi, di investimenti e di export : il valore è pari al 25% del Pil regionale; nel 2014 l'Abruzzo ha fatto registrare un aumento delle esportazioni del +2,9% rispetto al +2% italiano. Lo studio è stato presentato dal presidente del Centro estero, Daniele Becci, e dal giornalista economico Stefano Cianciotta (nella foto). In particolare, nei Paesi Ue l'aumento è stato del 74,5% contro il 54,6% italiano e la quota di export nel continente asiatico del 5,9% contro il 14,8% del resto d'Italia. Gli andamenti nelle quattro province sono così classificati: Teramo +3,4%, Chieti +7,6%, Pescara -20,7% e L'Aquila - 10,6%. Nei settori in crescita, buone performance del comparto farmaceutico (+18,1%), mezzi di trasporto (+8,1%), gomma e plastica (+2,7%), agroalimentare (+3,3%), mentre ha subito un calo il settore tessile-abbigliamento (-17%).
Cianciotta definisce «significativo» il dato sulle esportazioni verso l'Asia, «perché ci indica come l'export abruzzese sia preponderante in Europa e ancora poco sviluppato nei Paesi asiatici», e spiega che «il dato pescarese si giustifica con l'assenza di una componente industriale forte». «Dati incoraggianti», commenta Becci, «le nostre aziende hanno fame di crescita e di internazionalizzazione e noi continuiamo, in quest'ottica, a svolgere il nostro lavoro consapevoli dell'importante ruolo che assume il Sistema camerale per il mondo impresa». Lo studio ha anche messo in evidenza i riscontri delle azioni di promozione messe in campo, nello specifico, dal Centro estero.

