West Nile, in Abruzzo ora sono quattro le positività al virus

Il primo il 18 agosto a Teramo, uno anche nel Pescarese. Ecco tutte le regole di sicurezza da osservare
CHIETI. Sono quattro finora i casi accertati in Abruzzo di contagio al virus West Nile. Il primo caso è datato 18 agosto: un uomo di 85 anni è stato ricoverato all'ospedale di Teramo dopo la puntura di zanzare. Le sue condizioni sono subito apparse in via di risoluzione. Il secondo caso del 20 agosto a Chieti: vittima una donna di 75 anni, ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale di Chieti, contagiata da una zanzara autoctona nella propria abitazione. Il terzo caso è del 22 agosto: una donna di 67 anni, residente a Pianella, in provincia di Pescara, è finita all’ospedale di Chieti dopo la puntura di una zanzara portatrice del virus.
In Italia, dall'inizio del monitoraggio ad oggi sono stati segnalati 432 casi confermati di infezione da West Nile nell’uomo, con 17 decessi registrati. Sono 223 i casi che si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (con sintomi gravi come meningite o meningo-encefalite). I restanti casi si dividono principalmente tra febbri e infezioni asintomatiche riscontrate nei donatori di sangue grazie agli screening di controllo.
Il Comune di Chieti ieri ha ricordato le regole fondamentali da osservare: evitare ristagni d'acqua: non lasciare acqua stagnante nei sottovasi (anche nei cimiteri), nei secchi o in contenitori all'aperto; trattamento caditoie: trattare con prodotti larvicide le caditoie e i pozzetti di raccolta delle acque piovane presenti nelle aree private; protezione individuale: utilizzare repellenti cutanei, posizionare zanzariere alle finestre ed evitare di stazionare all'aperto nelle ore serali e notturne senza adeguate protezioni.
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