È boom di domande per lavorare in vigna

CHIETI. Boom delle domande per la vendemmia 2015. La macchina organizzativa di un’azienda viti-vinicola prevede anche la presenza di lavoratori, da 20 a 30 secondo la cantina, che prestano la propria...
CHIETI. Boom delle domande per la vendemmia 2015. La macchina organizzativa di un’azienda viti-vinicola prevede anche la presenza di lavoratori, da 20 a 30 secondo la cantina, che prestano la propria opera in un periodo circoscritto: inizio e fine della vendemmia. Le cantine sociali gestiscono questo tipo di lavoratori stagionali (soprattutto studenti, pensionati, cassa integrati, lavoratori part-time e casalinghe) utilizzando avventizi; voucher; cooperative di prestazione di servizi (o terzisti); impiego di agenzie di somministrazione di lavoro. In pratica però vige quasi completamente il fai da te: si va in cantina, si compila una domanda e si aspetta la selezione. La possibilità di essere scelti dipende molto dal curriculum ma non guasta una “presentazione” di qualche socio della cantina. La paga è a tariffa sindacale. Molto personale locale quindi e pochi extracomunitari e questi solo se in possesso di un regolare permesso di soggiorno. È una controtendenza rispetto a qualche anno fa quando le vendemmia erano multietniche tanto che nel 2011 il dato nazionale dava uno su tre la presenza di stranieri. (m.d.n.)
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