22 mesi per abusi,padre vittima protesta

2 Novembre 2017

Famiglia contro pena troppo esigua,neanche divieto avvicinamento

(ANSA) - TORINO, 2 NOV - Ha patteggiato 22 mesi, con la condizionale, per avere abusato di un giovane disabile che doveva accompagnare a scuola. Un incarico, quest'ultimo, affidatogli dalla famiglia del ragazzo, che ora protesta per la pena, ritenuta troppo bassa. "Ci sentiamo presi in giro", dice il padre alle telecamere di Studio Aperto, il telegiornale di Italia Uno. "Quell'uomo era un amico, ha tradito la nostra fiducia".

La vicenda nel Cuneese. Secondo quanto appreso, l'abuso andava avanti da tempo e la famiglia del giovane, scoperto l'accaduto, ha presentato denuncia. L'uomo si è era quindi presentato in Procura, a Cuneo, per autodenunciarsi. E aveva sostenuto anche di avere ricevuto richieste di denaro dalla famiglia della vittima. La Procura ha ritenuto che si sia trattato solo del tentativo di ottenere un risarcimento.

"Lui adesso è libero - denuncia il padre del ragazzo abusato - e la cosa più assurda è che non ha ricevuto neppure un divieto di avvicinamento. Mio figlio lo ha incontrato di recente vicino casa...".