Il supermercato Conad sottoposto a chiusura provvisoria

TURNO DI NOTTE

A 80 centimetri dal virus della paura 

Domani riaprirà il Conad di Mira in provincia di Venezia. Detta così, non è una grande notizia. La notizia vera non sta nella riapertura ma nella chiusura del supermercato. I sigilli, infatti, sono stati messi, domenica scorsa, dai carabinieri per il mancato rispetto del distanziamento sociale imposto dall’epidemia di Covid 19. A violare il distanziamento sarebbe stata una cassiera che aveva ridotto, anche se di soli 20 centimetri, lo spazio minimo che chi fa quel lavoro deve mettere fra se stesso e i clienti. Tra la ragazza alla cassa e il cliente quello spazio era, infatti, di 80 centimetri invece che di un metro. Il controllo da parte dei vigili urbani risale a marzo, nei primi giorni del lockdown. «Davanti alla cassiera», scrive Il Gazzettino, «avevano anche installato un plexiglas di protezione. Inflessibile la polizia locale l'accertamento e così, il 14 giugno, è apparso un cartello all'ingresso del supermercato posto dai carabinieri di Mira». Questa paradossale storia conferma che è la paura uno dei lasciti più perniciosi dell’epidemia. Potremo davvero tornare alla normalità solo quando riusciremo a superare il terrore che il Covid ha inoculato in ognuno di noi, accettando il rischio di vivere e venendo a patti con il virus più pertinace di tutti, quello della paura.
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