Strage alla festa di Capodanno, almeno 47 morti e 115 feriti in Svizzera

1 Gennaio 2026

Tragedia a Crans-Montana. Tajani: “Una quindicina di italiani negli ospedali, 16 i dispersi”. Ecco tutti i nomi dei nostri connazionali. L'ipotesi di un 'flashover'

MILANO. Strage a una festa di Capodanno nella località sciistica svizzera di Crans Montana. A causa di un'esplosione sarebbero morte almeno 47 persone. Sono 115 i feriti "in maggioranza in modo grave" ha affermato la polizia cantonale vallesana. Alcune vittime non sono riconoscibili per le gravi ustioni. La deflagrazione ha devastato il bar Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno. Partecipa ai soccorsi anche una squadra del soccorso alpino valdostano. "Al momento una dozzina, una quindicina di italiani, sono stati trovati negli ospedali. Altrettanti sono dispersi", ossia "le famiglie si sono fatte vive con l'unità di crisi e l'ambasciata" per chiedere notizie dei lori congiunti, ha detto il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani a 'Diario del giorno' su Rete4. Successivamente, in collegamento con RaiNews 24, ha riferito che il numero dei dispersi è salito a 16.

Sempre secondo il ministro sono almeno 47 i morti, 100 i feriti. L'incendio è stato dovuto a "un'esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto" del locale, ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado parlando a Rai News 24. Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm, le fiamme che hanno devastato il bar sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. "Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno", hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane.

La Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell'esplosione, oltre all’unità con funzionari dell'Unità di Crisi e dell'Unità tutela degli italiani all'estero a Roma, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi 'le Regent', mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall'Italia. La polizia ha anche confermato che l'incidente non viene trattato come un attentato terroristico. Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime dell'esplosione provengono da altri Paesi, come scrive Sky News dopo la conferenza stampa delle autorità a Crans-Montana. Non è stato fornito alcun dettaglio sulle esatte nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una "stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti".

Tra i dispersi italiani ci sono Riccardo Minghetti, 16 anni, milanese, Chiara Costanzo, 16 anni, milanese anche lei, ed Emanuele Galeppini, 17 anni di Genova. Tra gli altri ragazzi che non si trovano ci sono altri due minorenni. In ospedale, con gravi ustioni, altri cinque italiani: Eleonora Palmieri, 29 anni, di Cattolica, Manfredi Marcucci, 16 anni di Roma, e Giuseppe Giola, 16 anni di Milano, sono stati trasportati dall’ospedale di Sion a Milano, mentre Francesca Nota, 16enne milanese, è all’ospedale di Zurigo perché le sue condizioni non consentono il trasporto in Italia.

"La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell'incendio del braciere che si è creato nell'insieme del locale", ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. Lo riporta la Radiotelevisione Svizzera. L'ipotesi che circola, su cui le autorità però non si sono pronunciate, è che nel bar possano essere stati accesi dei fuochi d'artificio. Si sarebbe verificato un "flashover", un fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi, come riporta l'agenzia di stampa svizzera Keystone-Ats citando le autorità del canton Vallese. Il flashover ha quindi provocato una o più esplosioni. Con il termine flashover si intende il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. In tale contesto, la sopravvivenza è praticamente impossibile e la situazione costituisce un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco.

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