Barista suicida: ricattata per un debito

Inquirenti al lavoro per spiegare morte ragazza Porto Torres
(ANSA) - SASSARI, 1 DIC - Michela Deriu aveva un debito con qualcuno. Una cosa che credeva ormai passata, ma riaffiorata prepotentemente nella sua esistenza, rendendogliela insopportabile, quando lei è diventata ricattabile per via di quel video hard che non voleva che venisse diffuso. È l'ipotesi che si fa sempre più largo tra le tante vagliate dagli inquirenti alle prese con il suicidio della barista di 22 anni di Porto Torres, che si è tolta la vita a La Maddalena, dove si era rifugiata a casa di un'amica alla ricerca della serenità perduta. Ufficialmente per via di una rapina subita qualche sera prima nella sua città, mentre rientrava a casa dal lavoro. Di fatto, perché gli spettri di un passato in cui, probabilmente, si era infilata in un guaio più grande di lei, erano riaffiorati e l'avevano spaventata.
Coordinati dalla Procura di Tempio, i carabinieri di Olbia e Porto Torres stanno stringendo il cerchio intorno ai colpevoli di quanto accaduto.

