Francesco in preghiera all’alba

Il Pontefice ha omaggiato la Madonna nel giorno dell’Immacolata
CATANZARO. Il difficile rapporto tra Vanessa Ferrero ed il padre Massimo, la prima ai domiciliari e il secondo in carcere a Milano, è uno degli elementi che emerge dall'inchiesta della Procura di Paola che ha portato all'arresto, per bancarotta fraudolenta ed altri reati societari, del presidente dimissionario della Sampdoria, detenuto nel carcere di Milano, e della figlia Vanessa, che è invece ai domiciliari. Un rapporto che è tutto incentrato sugli affari di famiglia, col tentativo di lucrare il più possibile sul fallimento pilotato di alcune aziende, alcune delle quali con sede in provincia di Cosenza, in modo anche da sottrarle agli interessi dei creditori. Un elemento che viene anche sottolineato dal Gip di Paola, Rosamaria Mesiti, nell'ordinanza di custodia cautelare. «Si può affermare», scrive il Gip nel provvedimento, «che l'analisi delle vicissitudini societarie accomuna le stesse in un medesimo destino, contrassegnato dallo svuotamento, deliberatamente programmato, degli asset e dal successivo fallimento». L’attesa per l'interrogatorio di garanzia di oggi, è stata smorzata dal difensore di Ferrero, l'avvocato Pina Tenga, secondo la quale il suo assistito di avvarrà della facoltà di non rispondere.