Furto Dna sardi: trovato altro materiale

1 Dicembre 2017

Cnr trasferisce dati a Roma e scrive a procuratore Lanusei

(ANSA) - NUORO, 1 DIC - Si infittisce la vicenda del furto delle provette di Dna dal Parco Genos di Perdasdefogu, in Ogliastra, avvenuto nell'agosto 2016, per il quale sono stati notificati 17 avvisi di garanzia nei confronti di altrettante persone responsabili a vario titolo di furto aggravato, peculato, abuso d'ufficio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e violazione di dati relativi alla privacy.

Altro materiale riguardante il progetto è stato rinvenuto a Sassari e si trova ora nelle mani del Cnr di Roma, che ha scritto, chiedendo lumi sul dà farsi, al procuratore di Lanusei Biagio Mazzeo. Per conoscenza la lettera è stata inviata anche alla società Tiziana Life, che nel 2016 aveva acquistato la società di ricerca genomica Shardna, fondata dal patron di Tiscali Renato Soru, incaricata del progetto.

I primi ritrovamenti a Sassari risalgono al 5 ottobre scorso.