I Comuni: poteri commissariali ai sindaci

29 Aprile 2020

I rappresentanti Anci fanno il punto sulle richieste da fare al governo. A partire dalla gestione delle riaperture del 4 maggio

PESCARA. Un piano per la banda larga, soprattutto per i piccoli comuni, aiuti alle famiglie, agibilità finanziaria, poteri commissariali ai sindaci. Sono alcune delle questioni discusse ieri dai rappresentanti regionali Anci con il presidente nazionale Antonio Decaro relative al confronto con il governo sulla fase 2. «I comuni sono una risorsa fondamentale nell'emergenza, non facciamone un anello debole senza risorse e poteri», ha detto il presidente dell’Anci Abruzzo e sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, rivolgendo un appello al presidente Decaro. «Ho sottolineato come il ruolo dei comuni sia decisivo», spiega D’Alberto. « Il Comune è una Istituzione a cui i cittadini guardano con fiducia e ascolto, non facciamo di questa risorsa l'anello debole mettendole in ginocchio con la scarsezza di risorse finanziarie e complicando la vita con le procedure burocratiche, abbiamo bisogno di fondi poteri e semplificazione».
Nella riunione si sono discusse le problematiche applicative della Fase 2 che si apre dal 4 maggio e e la trattativa in corso per la dotazione di fondi per i comuni nel prossimo Decreto economico. «Ho insistito sulla necessità di consentire ai Comuni l'agibilità finanziaria per non andare in difficoltà per continuare a garantire i servizi essenziali», continua D’Alberto, «vogliamo andare incontro alle categorie che più stanno soffrendo il peso dell'emergenza, come quelle commerciali, con riduzioni e non solo differimenti delle imposte ma dobbiamo essere aiutati dalle Regioni e dal Governo per non esporre i bilanci al dissesto, perché ai comuni non è consentito operare in deficit». Nella discussione è stato affrontato anche l'articolo 48 del decreto Cura Italia che riguarda servizi scolastici e socio assistenziali per i quali i Comuni hanno bisogno di sostegno finanziario per poter far fronte alle spese che non sono coperte dalle rette e dalle compartecipazioni.
Maggiore coinvolgimento dei Comuni è stato chiesto sulla gestione delle riaperture nella fase 2. «Abbiamo chiesto di dare ai sindaci poteri commissariali in questa fase perché la loro funzione può essere il grande aiuto all'intero sistema istituzionale per una risposta celere ed efficace». Tra le richieste anche un ruolo delle Polizie Locali nella gestione dei controlli delle disposizioni legislative della fase di emergenza e un sostegno aggiuntivo ai Comuni che sono stati in zona Rossa. Tra le criticità da affrontare nell’immediato c’è quella delle famiglie. I sindaci chiedono in particolare il rifinanziamento dell'Ordinanza dei buoni alimentari allargando il sostegno ad altre categorie di aiuto come bollette e affitti. Centrale sarà anche la gestione dei minori con le scuole chiuse e le attività che riprendono a lavorare.
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