Messico: zapatisti, no a 'Treno Maya'

Dovrebbe svilupparsi lungo 1.600 Km in cinque Stati del sud
(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 1 GEN - La guerriglia zapatista, che festeggia oggi i 25 anni del suo sollevamento in armi nel 1994, ha colto l'occasione delle celebrazioni in Chiapas per annunciare un categorico rigetto di uno dei più ambiziosi piani del nuovo presidente messicano Andrés Manuel López Obrador: il 'Treno Maya'. Davanti a 2.000 persone riunite nel simbolico comune di La Realidad, nella Selva Lacandona, dove nacque la rivolta, il 'Comitato clandestino rivoluzionario indigeno', organo direttivo dell'Esercito zapatista di liberazione nazionale (Ezln), ha ribadito che "anche se consulteranno migliaia o milioni di persone non ci arrenderemo. E pure se chiederanno il permesso a quella puttana della loro madre, non ci piegheranno". Il documento di rigetto del 'Treno Maya', che costituisce una sfida aperta a López Obrador, il quale ha cercato ripetutamente, ma senza successo, di aprire un dialogo con gli zapatisti, è stato letto dalle comandanti Berenice e Everilda, in assenza del 'subcomandante' Galeano, già Marcos.

