Terremoto: vescovo, nulla è come prima

Ma ricordo vittime 'ci invita a volerci bene e andare avanti'
(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO) 24 AGO - "Il tempo corre veloce e ci trasporta; riprende la vita anche se nulla è più come prima". E' un passo dell'omelia di mons.
Giovanni D'Ercole, durante la messa in occasione del primo anniversario del terremoto, in corso a Pescara del Tronto.
Il presule ha citato passi del Vangelo - "Beati gli afflitti perché saranno consolati" - brani rivolti soprattutto "a voi, amici, che con il crollo delle case avete perso il vostri familiari e mai nessuno potrà ridarveli su questa terra. Rimane un vuoto che solo in parte possiamo colmare con il nostro affetto, ma la forza della fede mantiene ardente la tenue fiaccola della speranza".
Mons. D'Ercole ha definito le vittime del terremoto (Arquata del Tronto ne ha contate 51, la stragrande maggioranza a Pescara del Tronto) "amici resi invisibili dal mistero della morte", che "ci stimolano a coraggio e solidarietà: ci invitano a volerci bene e ad andare avanti".

