l’evento celeste

Eclissi, l’Abruzzo al buio si potrà consolare con la Notte delle stelle

11 Agosto 2026

Il “Sole nero” non sarà visibile in regione: spettacolo al Nord. Poi spazio alle Perseidi: attese fino a cento meteore l’ora

PESCARA

In Abruzzo non si vedrà. L’eclissi totale di Sole, prevista domani, regalerà uno spettacolo straordinario a una parte dell’ Europa e sarà visibile in forma parziale da diverse regioni italiane, soprattutto al Nord, ma non dall’Abruzzo. Il motivo è legato soprattutto all’orario: il fenomeno inizierà quando il Sole sarà bassissimo sull’orizzonte occidentale e nelle regioni del Centro-Sud tramonterà prima che l’eclissi si possa osservare. Le mappe diffuse dall’Istituto nazionale di astrofisica mostrano che al massimo oscuramento, già poco a sud di Firenze il Sole sarà sotto l’orizzonte.

Per gli appassionati abruzzesi, dunque, niente “Sole nero”: per assistere al fenomeno bisognerà spostarsi verso il Nord-Ovest oppure, per vivere l’esperienza della totalità, raggiungere Spagna, Islanda o Groenlandia. Un appuntamento raro che in molte località italiane sarà reso ancora più suggestivo dalla luce del tramonto.

L’eclissi totale di Sole sarà uno degli eventi celesti più importanti dell’anno e attraverserà una stretta fascia del pianeta, larga tra i 200 e i 300 chilometri. La zona di totalità partirà dalla Groenlandia, sfiorerà l’Islanda e raggiungerà quindi la Spagna fino alle Isole Baleari, prima di esaurirsi nel Mediterraneo a ovest della Sardegna. In Spagna la fase di oscuramento completo durerà da circa un minuto e mezzo a poco più di due minuti.

Il fenomeno si verifica quando la Luna si interpone esattamente tra la Terra e il Sole, coprendo il disco della nostra stella. È proprio la precisione dell’allineamento a rendere le eclissi totali eventi rari e visibili soltanto lungo fasce molto ristrette della superficie terrestre. Basta spostarsi di poche decine o centinaia di chilometri perché la totalità lasci spazio a un’eclissi soltanto parziale.

In Italia lo spettacolo sarà molto diverso a seconda della località. Il primo contatto tra il disco lunare e quello solare è previsto poco prima delle 19.30. Le regioni favorite saranno quelle nord-occidentali, dove il Sole resterà sopra l’orizzonte abbastanza a lungo da permettere di osservare una copertura molto elevata. In Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e in alcune zone della Sardegna l’oscuramento sarà particolarmente consistente. A Ventimiglia la copertura dovrebbe raggiungere il 94,8%, mentre a Belluno si arriverà al 91,5%. A Roma la percentuale teorica è indicata intorno al 79,4%, anche se la possibilità concreta di osservare il fenomeno dipenderà dall’altezza del Sole sull’orizzonte e dalla presenza di ostacoli naturali o artificiali.

Per chi si troverà nella fascia della totalità l’eclissi si svilupperà in cinque fasi. Tutto comincerà con il primo contatto, quando la Luna inizierà progressivamente a “mordere” il disco solare. Poco prima della scomparsa completa del Sole potrà apparire il cosiddetto “anello di diamanti”, effetto provocato dagli ultimi raggi di luce che filtrano attorno al profilo irregolare della Luna. Arriverà quindi la totalità vera e propria, una sorta di notte anticipata che potrà durare fino a un massimo di 2 minuti e 18 secondi. Poi il processo si invertirà, con la ricomparsa di punti luminosi attorno al disco lunare e il graduale ritorno del Sole.

Dall’Italia, però, non sarà possibile vedere la corona solare, osservabile soltanto dove il disco del Sole verrà coperto completamente. Anche nelle aree più fortunate del Nord-Ovest sarà quindi indispensabile utilizzare dispositivi certificati per l’osservazione solare: guardare direttamente il Sole, anche quando è parzialmente oscurato, può provocare seri danni alla vista. C’è poi un altro elemento che renderà speciale la sera di domani. Poco dopo l’eclissi sarà infatti il momento delle Perseidi, le celebri “lacrime di San Lorenzo”, che proprio quella notte raggiungeranno il picco di attività. Secondo l’Unione Astrofili Italiani, le condizioni saranno particolarmente favorevoli: la coincidenza con la Luna nuova garantirà un cielo buio, senza il disturbo della luce lunare, e nelle zone lontane dall’illuminazione delle città si potranno osservare anche le meteore più deboli. Lo sciame potrebbe arrivare a un ritmo di circa cento meteore l’ora, facendo del 2026 una delle annate migliori dell’ultimo decennio per l’osservazione delle stelle cadenti.

Le Perseidi sono generate dai frammenti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e protagonista di un passaggio vicino alla Terra ogni 133 anni circa. Ogni estate il nostro pianeta attraversa la regione dello spazio occupata da queste polveri e minuscoli detriti, che entrando nell’atmosfera a una velocità di circa 59 chilometri al secondo si incendiano e producono le caratteristiche scie luminose. Per l’Abruzzo, dunque, l’appuntamento con il cielo sarà diviso in due. L’eclissi resterà fuori scena, nascosta dal tramonto e dall’orizzonte, mentre le Perseidi potranno invece offrire uno spettacolo eccezionale. Basterà allontanarsi dalle luci dei centri abitati e scegliere un luogo con il cielo più buio possibile. Se il “Sole nero” non arriverà sui cieli abruzzesi, la notte promette comunque di accendersi con una pioggia di stelle.