Migrante ferito: abitante,io sequestrata

Quell'uomo ha lanciato sassi contro i miei figlio, loro erano 50
(ANSA) - ROMA, 30 AGO - "Mi hanno sequestrata per un'ora insieme a mio nipote di 12 anni, trascinata all'interno del centro per due volte e colpita. Ho avuto paura, pensavo di morire". A parlare è Pamela, la donna, madre di tre figli, che la scorsa notte è andata nel centro di accoglienza di via del Frantoio, poi assediato dai residenti. Tutto è nato ieri sera intorno alle 22.30. "I miei figli che erano davanti casa sono arrivati piangendo. Mi hanno raccontato che un migrante ubriaco gli aveva tirato dei sassi - ricorda - con mio nipote di 12 anni sono andata davanti al centro. Era lì fuori e quando ci hanno visti ci hanno trascinati all'interno per due volte. Saremo stati chiusi dentro per circa un'ora. Loro erano in tanti, una cinquantina". La donna sarebbe così rimasta chiusa nella zona tra il primo cancello di accesso a un viale che porta ad un secondo cancello di accesso alla struttura vera e propria.