Processo Ruby Ter, verso Milano anche il processo di Miriam Loddo

3 Luglio 2017

Per l'ex meteorina pescarese e i suoi rapporti con Berlusconi l'udienza preliminare è fissata a Pescara il 13 luglio, i giudici di Milano hanno dato tempo ai pm fino all'11 settembre per riunire tutti i filoni

MILANO. La Procura di Milano stamani aveva chiesto un rinvio lungo, di sei mesi, per il processo, riunificato oggi e prima diviso in due filoni, sul caso "Ruby Ter" che vede imputati Silvio Berlusconi e altre 23 persone, tra cui la stessa Karima El Marhoug, detta "Ruby Rubacuori", motivando l'istanza con la probabilità di una riunione a questo procedimento anche di altre tranche dell'inchiesta e con la necessità di celebrare un «processo solo e non più "cloni" dello stesso processo». Dopo le assoluzioni per concussione e prostituzione minorile, ora a Berlusconi si contesta la corruzione dei testimoni. I giudici, però, hanno deciso di aggiornare il dibattimento al prossimo 11 settembre, e non a gennaio come chiedevano i pm, perché già per quella data si dovrebbe sapere quale sarà il destino degli altri filoni. Il 13 luglio si terrà a Pescara un'udienza preliminare che vede imputati l'ex premier e l'ex meteorina pescarese Miriam Loddo. I pm hanno chiesto che gli atti tornino a Milano per competenza territoriale in relazione a ultimi versamenti effettuati dall'ex Cavaliere. Sono già tornati a Milano, invece, gli atti da Monza e Treviso sul leader di Forza Italia e tre ragazze, ma la difesa di Berlusconi ha presentato ricorso in Cassazione (udienza il 14 luglio).