Settimo Torinese, morto il neonato abbandonato: arrestata la madre

31 Maggio 2017

La donna ha confessato nella notte ai carabinieri: ha partorito da sola in casa e poi ha lanciato il corpicino in strada dal balcone del secondo piano

SETTIMO TORINESE. Lo ha scaraventato in strada dal balcone del secondo piano di casa sua. Valentina Ventura, 34 anni, ha confessato nella notte ai carabinieri: "Sì, sono io la donna che cercate. Sono io la mamma del neonato abbandonato e poi morto". A quel punto il procuratore capo della procura di Ivrea Giuseppe Ferrando e i carabinieri hanno considerato risolto il giallo a meno di 24 ore da quando, ieri mattina, un netturbino aveva trovato nudo sull'asfalto di via Turati, una tranquilla strada dell'area residenziale di Settimo, hinterland di Torino, un piccolo di poche ore. L'allarme, i primi soccorsi, la corsa all'ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino: tutto inutile. Il piccolo è morto poco dopo per le ferite che aveva in diverse parti del corpo. Ora gli investigatori hanno capito perché: è volato dal secondo piano della casa in cui la donna - che fino a pochi mesi fa lavorava come barista - viveva con il convivente, un agente immobiliare, e un'altra figlia di tre anni. Appena partorito la mamma ha lanciato il bambino dal balcone, con il cordone ombelicale ancora attaccato. La svolta nella serata. I carabinieri hanno fermato e portato in procura a Ivrea Valentina Ventura. La donna abita in un palazzo proprio di fronte al punto in cui è stato ritrovato il corpicino ancora in vita del neonato. Ora è ricoverata all'ospedale Sant'Anna di Torino. Le sue dichiarazioni, dicono gli inquirenti in conferenza stampa, sono «confuse», ma la visita ginecologica a cui è stata sottoposta «ha confermato il parto appena avvenuto», che è stato «autogestito dalla stessa donna in casa». Praticamente la donna avrebbe fatto tutto da sola. «Vista l'immane tragedia, non c'è da festeggiare nessun risultato operativo», ha detto a conclusione dell'incontro con la stampa il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, colonnello Emanuele De Santis, commentando il fermo della donna.