Sul mare pulito d’Abruzzo sventolano 16 Bandiere Blu

Confermati i vessilli del 2025: record per Tortoreto, Pineto e Fossacesia. Ecco tutti i dati
PESCARA. L’Abruzzo delle acque cristalline, delle spiagge sabbiose e attrezzate del Teramano, passando per Pescara, e delle calette selvagge e rocciose della Costa dei Trabocchi. Da Punta Penna alla Torre del Cerrano, dalla spiaggia d’argento di Alba Adriatica al lungomare Costa Verde, dalla spiaggia del Sole di Tortoreto al Lido dei Saraceni di Ortona fino al porto turistico di Pescara: un susseguirsi di tratti di costa che raccontano la bellezza, le suggestioni e la purezza delle località balneari abruzzesi. Qualità suggellate dalle 16 Bandiere Blu 2026, le stesse dello scorso anno, assegnate all’Abruzzo dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma, nella sede del Cnr.
Ed è proprio sul turismo del mare che si concentrano oltre il 60% delle prenotazioni in una regione sempre più attrattiva, che lo scorso anno ha fatto il pieno di presenze, superando gli 8 milioni e 800mila arrivi, con un incremento complessivo del 23,29% delle presenze rispetto al 2024. Ed eccole le 16 località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti su una valutazione, degli ultimi quattro anni, come stabilito dai risultati delle analisi delle Arpa, le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente: riviera Nord/Centro, riviera Sud e il porto turistico Marina di Pescara, che per il 35° anno consecutivo si conferma nell’elenco degli 87 approdi premiati in tutta Italia.
In provincia di Teramo, spiaggia di Villa Rosa e spiaggia di Martinsicuro; spiaggia d’Argento ad Alba Adriatica; spiaggia del Sole a Tortoreto, lungomare Spalato/Rodi e lungomare Zara a Giulianova; lungomare Sud, lungomare Nord e lungomare Centrale a Roseto degli Abruzzi; Villa Fumosa, Corfù, Torre Cerrano, Santa Maria a Valle Sud, Santa Maria a Valle Nord, Pineto Centro, Pineta Catucci e lungomare dei Pini a Pineto; Arenile Sud, lungomare Centrale e Parco Marino Torre del Cerrano a Silvi. In provincia di Chieti, piazza Adriatico e piazza Sirena a Francavilla al Mare; Lido Saraceni e Ripari di Giobbe a Ortona, Fossacesia Marina a Fossacesia, lungomare Costa Verde e lungomare Le Morge a Torino di Sangro, Vignola/San Nicola, Punta Penna e San Tommaso a Vasto, San Salvo Marina a San Salvo. In provincia dell’Aquila la spiaggetta di Villalago, la spiaggetta di Scanno in località Acquevive e il Parco dei Salici.
«Sento il dovere di elogiare il lavoro dei sindaci, delle amministrazioni e dei cittadini dei comuni che hanno la Bandiere Blu», ha detto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, «il turismo balneare genera un indotto di oltre 22 miliardi di euro, per questo è un tema importante, cruciale, per il nostro Governo. Il turismo è motore di sviluppo dell’Italia. Chiedo ai sindaci di esporre con orgoglio il vessillo, perché rappresenta il grande lavoro che svolgete quotidianamente per il bene della vostra città e dell’intero Paese».
Nella mappa delle località abruzzesi premiate con la Bandiera Blu spiccano i comuni che detengono un record storico: è il caso di Tortoreto, regina incontrastata per la longevità, che ha superato il traguardo dei 30 vessilli conquistati, mantenendo il riconoscimento per oltre 22 anni consecutivi. Fossacesia, perla della Costa dei Trabocchi, festeggia 25 anni consecutivi di Bandiera Blu. Pineto, premiata ininterrottamente dal 2006, vanta oltre un ventennio di vessilli conquistati; San Salvo ha ottenuto il riconoscimento per 22 anni consecutivi. Anche Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Silvi sono tra le località della rinomata costa teramana che hanno un palmares di tutto rispetto, premiate costantemente dalla Fee. A testimonianza di quanto la costa abruzzese, con i suo 130 chilometri di litorale, tra calette di ciottoli, suggestive palafitte sul mare, ampie spiagge sabbiose e bassi fondali, sia sempre più apprezzata come meta turistica.
I 33 criteri per l’assegnazione delle Bandiere Blu vengono aggiornati periodicamente. Tra gli indicatori ci sono l’esistenza e la funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo; la certificazione delle strutture turistiche.
«Anche quest’anno registriamo un incremento dei comuni che hanno ottenuto la Bandiera Blu: sono 257 in Italia», ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della fondazione Fee Italia, «oggi, il turismo internazionale premia le destinazioni che sanno coniugare bellezza, sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi. La Bandiera Blu rappresenta una visione di sviluppo strategica per le coste italiane, che hanno l’opportunità di diventare un laboratorio avanzato di sostenibilità e innovazione. I territori», conclude Mazza, «sono accompagnati verso modelli di crescita più equilibrati e competitivi».
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