Amatrice, Pirozzi alla Merkel: «Siete l'unico Paese europeo ad averci aiutato»

13 Settembre 2017

Donati alla cancelliera i simboli della fratellanza: la felpa, la medaglia della Rinascita, un paio di scarponi. E lei ringrazia: «Noi siamo tutti grati ad Amatrice per l'amatriciana»

RIETI. La felpa di Amatrice, simbolo dell'appartenenza; la Medaglia della Rinascita, messaggio di nuova vita per la terra terremotata, che reca l'incisione "Post fata resurg"; e un paio di scarponi, simbolo della gente che lotta, che non si arrende e che non ha paura di affrontare le salite che la vita ti riserva. Sono i doni che il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha offerto oggi a Berlino alla cancelliera tedesca Angela Merkel per ringraziare la Germania della donazione fatta in seguito al terremoto. La visita di Pirozzi a Berlino era stata annunciata ad agosto in occasione della firma dell'accordo con il governo tedesco per il finanziamento di una parte delle risorse necessarie per ricostruire l'ospedale di Amatrice. Con Pirozzi, il vicesindaco di Amatrice, Patrizia Catenacci, e il neo commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Paola De Micheli. «Dev'essere un dolore immane perdere la propria casa», ha detto la cancelliera. «Sì - ha risposto il sindaco - è come una guerra». Anche Merkel ha assentito: «Una guerra che non si può evitare con i negoziati». «La Germania è stato l'unico Paese europeo ad aiutare Amatrice. E io ho capito il perché di questo gesto: questo Paese conosce la sofferenza e per questo sa riconoscere quella degli altri e sa essere generoso con chi soffre», ha aggiunto Pirozzi. E la Merkel ha alla fine sorriso: «Noi siamo tutti grati ad Amatrice per l'amatriciana».