Barista suicida, lente su pc e tablet

In attesa esiti perizie saranno sentite alcune persone
(ANSA) - TEMPIO PAUSANIA, 28 NOV - Arriveranno dall'esame dei contenuti dei supporti informatici acquisiti dagli inquirenti le prime risposte per chiarire se il suicidio della barista di 22 anni di Porto Torres, Michela Deriu, sia stato istigato da un video hard che lei temeva potesse essere divulgato e quindi reso pubblico. Il materiale è stato sequestrato in casa dei tre conoscenti di Michela ora iscritti nel registro degli indagati della Procura di Tempio Pausania per istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione aggravata. Il filmato a luci rosse è stato trovato in uno dei pc nella disponibilità di uno dei sospettati. Il procuratore facente funzioni di Tempio, Gianluigi Dettori, ha conferito l'incarico ad un consulente per l'esame di pc, tablet e cellulari sequestrati. A lui il compito di scovare tutte le tracce in chiaro, o eventualmente cancellate, che possano servire a fare luce sulla vicenda.