Brexit: May contestata, 'dimettiti'

Membro Tory locale la attacca. Premier, elezioni 'difficili'
(ANSA) - ROMA, 4 MAG - "Perché non ti dimetti? Il Congresso Nazionale" dei conservatori "non ti vuole, noi non ti vogliamo": è stata contestata così la premier britannica Theresa May, all'indomani del voto locale parziale di giovedì nel Regno Unito che ha punito sia il suo partito, sia quello all'opposizione, sullo sfondo dello stallo sulla Brexit.
May si trovava ieri nel Galles per un intervento al convegno dei conservatori di Clwyd South: la premier aveva appena ringraziato la platea e si preparava a parlare quando un membro dei Tory locali - Stuart Davies - si è alzato in piedi e ha cominciato a gridare. May ha abbozzato un sorriso e un piccolo coro dalla platea ha chiesto che il contestatore fosse allontanato al grido di "Out!, Out!".
Davies, 71 anni, è stato scortato fori dalla sala da un membro della sicurezza e successivamente, parlando con i giornalisti, ha detto che la premier dovrebbe dimettersi "adesso": "Sono furioso per quello che ha fatto al nostro partito. Per dirla senza mezzi termini sta mentendo".