Cile: sciopero fame leader mapuche

Autorità hanno respinto nuova richiesta uscita leader detenuto
(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 01 GIU - In Cile, il detenuto "machi" (leader religioso degli indigeni mapuche) Celestino Córdova ha ripreso lo sciopero della fame nel carcere di Temuco, dopo aver saputo che le autorità giudiziarie hanno respinto la sua richiesta di uscire dal carcere per rinnovare i suoi poteri spirituali nel suo "Rewe" (altare), come prevedono le antiche tradizioni mapuche. Cordova ha già portato avanti un precedente sciopero della fame per circa 100 giorni come misura di pressione per poter ottenere una risposta positiva alla sua richiesta. Come un gesto di distensione con le autorità, il leader mapuche aveva interrotto la protesta il 24 aprile, fiducioso che il governo avrebbe interceduto per la sua richiesta. Tuttavia, l'11 maggio, il machi ha detto di essersi sentito imbrogliato dall'esecutivo cileno che dopo la fine dello sciopero ha ignorato la richiesta di Cordova. Nel 2014 il machi e' stato condannato a 18 anni di carcere per l'uccisione dell'imprenditore Werner Luchsinger e sua moglie, Vivianne Mackay.