Code a Heathrow,British protesta con May

Situazione è 'da farsa', peggio di ogni altro grande hub europeo
(ANSA) - LONDRA, 6 AGO - Che le code siano una tradizione britannica è un fatto accertato. Ma, evidentemente, c'è modo e modo, e quelle a cui sono costretti a sottoporsi i passeggeri non europei ai controlli passaporti in ingresso allo scalo di Heathrow, il più importante di Londra, rasentano ormai la vergogna nazionale. A denunciarlo è Alex Cruz, numero uno di British Airways, che esorta il governo di Theresa May a provvedere in qualche modo per alleviare l'agonia. In una lettera al Times, racconta di attese di due ore come della normalità: "una farsa", tuona, che non ha paragoni in nessun altro grande aeroporto d'Europa. L'ad della compagnia di bandiera si mostra particolarmente indignato per il fatto che il governo May ha messo in cantiere - anche in previsione di Brexit - l'introduzione di corsie e sportelli preferenziali riservati ai cittadini britannici in arrivo. Scelta legittima e comune ad altri Paesi, ma che secondo Cruz sarebbe oltraggiosa laddove prima non si cercasse di alleggerire le attese degli extracomunitari

