Corruzione Sardegna:indagati non parlano

5 Ottobre 2017

Cagliari, difensori annunciano ricorso al Riesame

(ANSA) - CAGLIARI, 5 OTT - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip del Tribunale di Cagliari sia l'ex portiere Renato Copparoni che l'allora presidente dell'Ente acque della Sardegna (Enas), Davide Galantuomo, finiti ai domiciliari assieme ad altre tre persone per una presunta corruzione nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Cagliari sugli appalti truccati nell'Isola. Copparoni, in particolare, avrebbe fatto da intermediario per una tangente di circa 90mila euro, prima tranche di una mazzetta complessiva di 135mila euro, che sarebbe stata pagata per la progettazione e l'esecuzione di un impianto di energia rinnovabile a Ottana (Nuoro) per un valore di 9,5 milioni, installazione inaugurata proprio oggi da Regione e nuovi vertici dell'Enas.

Galantuomo, ex sindaco di Quartu in quota Fi e attuale consigliere del centrodestra nella città metropolitana di Cagliari con delega alla Trasparenza, è accusato di aver intascato una parte della tangente (89mila euro) quando era commissario straordinario Enas