Corteo al monumento deportato devastato

Un migliaio di persone a manifestazione senza sindaco Sesto
(ANSA) - MILANO, 8 OTT - "Togliamo subito dalla testa di chi ci ascolta che noi, noi tutti si sia qui riuniti per polemizzare con qualcuno o con qualche istituzione": ha cominciato così Emanuele Fiano, il deputato Pd, figlio di un deportato ad Auschwitz, che ha firmato la proposta di legge contro la propaganda fascista, il suo intervento alla manifestazione organizzata al monumento al deportato Parco Nord, devastato per la terza volta. Il riferimento è alla mancata presenza del sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, che non ha nemmeno mandato il gonfalone della cittadina milanese perché ha considerato questa una manifestazione politica. Ma l'appuntamento ha visto la partecipazione "delle associazioni della resistenza, Anpi e Aned - ha detto il presidente provinciale dell'Anpi Roberto Cenati -, di forze politiche, di sindacati, della comunità ebraica di Milano e italiana e di tantissimi cittadini, circa un migliaio per rispondere a un oltraggio. E' stata una manifestazione politica in senso alto e la sua assenza è grave".