Eni,processo 'Nigeria' rinviato a giugno

Per discussione richieste parti civili, anche Governo nigeriano
(ANSA) - MILANO, 14 MAG - Si è aperto davanti alla settima penale ed è stato subito rinviato al 20 giugno il processo milanese a carico di 15 imputati, tra cui l'ad di Eni Claudio Descalzi, l'ex ad Paolo Scaroni, la stessa Eni e Shell per il caso della presunta maxi tangente che sarebbe stata versata dai due gruppi a pubblici ufficiali e politici nigeriani per lo sfruttamento del giacimento petrolifero Opl 245.
Le indagini del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e del pm Sergio Spadaro avrebbero accertato una tangente di 1 miliardo e 92 milioni di dollari per l'acquisizione, nel 2011, del giacimento petrolifero. Tra gli imputati figurano anche 3 ex manager tra cui l'allora capo della divisione Esplorazioni, Roberto Casula, e l'ex dirigente nell'area del Sahara Vincenzo Armanna. E 3 presunti intermediari tra cui Luigi Bisignani e Gianfranco Falcioni, uomo d'affari e ai tempi vice console onorario in Nigeria, 4 manager della compagnia olandese, tra i quali Malcolm Brinded, e l'ex ministro nigeriano Dan Etete.