Errore notifica dopo sentenza, in cella

Imprenditore barese scarcerato dopo 76 giorni, farà ricorso
(ANSA) - BARI, 09 NOV - È stato portato in carcere il 23 agosto scorso per scontare una condanna a 5 anni per bancarotta fraudolenta, senza però aver avuto la possibilità di sottoporsi al terzo grado di giudizio a causa di un errore di notifica della sentenza d'appello. Dell'esistenza di una condanna a suo carico divenuta definitiva l'imprenditore barese Domenico Pace, ex titolare della società "Nuove Tecnologie Meccaniche srl", ha saputo soltanto un anno dopo, quando si è recato in Questura per il rilascio del passaporto e lì gli è stato notificato l'ordine di esecuzione con immediata carcerazione. Dopo 76 giorni in cella, rilevato l'errore nella notifica su istanza del nuovo difensore dell'imputato, l'avvocato Valentina Binetti, il Tribunale ha disposto la scarcerazione dell'uomo perché possa impugnare la sentenza di condanna e proporre ricorso per Cassazione.