Falso autografo Infinito: 2 assoluzioni

27 Settembre 2018

Nel 2014 ritenuto autentico, poi ritirato da asta e sequestrato

(ANSA) - MACERATA, 27 SET - Assolti "perché il fatto non costituisce reato" Luciano Innocenzi e Luca Pernici, accusati di avere detenuto un falso manoscritto autografo dell'Infinito di Leopardi al fine di commercializzarlo. E' la sentenza emessa dal Tribunale di Macerata: per Innocenzi proprietario del manoscritto, difeso dall'avv. Marco Cercaci, e per Pernici direttore degli istituti culturali di Cingoli, difeso dall'avv.

Giancarlo Nascimbeni, non sussiste dolo e i due avrebbero agito in perfetta buona fede, convinti di avere trovato il terzo autografo dell'Infinito, dopo quelli di Napoli e di Visso.

Pernici aveva segnalato la scoperta del 'manoscritto leopardiano' tra le carte di una collezione privata. Ma dubbi sull'autenticità erano sorti quasi subito: messo in vendita nel luglio 2014 per 150 mila euro da una casa d'aste di Roma, il manoscritto era stato ritirato e poi sequestrato dai carabinieri del Ntoc. Per un perito era una stampa degli degli anni'60-'70.