Gb: Johnson non si scusa su burqa

Boris ignora invito May a mea culpa, musulmani Tory in subbuglio
(ANSA) - LONDRA, 8 AGO - Boris Johnson non intende scusarsi, malgrado le sollecitazioni ricevute anche dalla premier Theresa May a farlo, per aver definito il velo integrale (burqa o niqab) un simbolo di "oppressione" e aver paragonato sarcasticamente le donne che lo indossano ai "rapinatori di banca" e alle "cassette per le lettere". Lo ribadisce oggi il Daily Telegraph, giornale per il quale l'ex ministro degli Esteri conservatore scrive abitualmente e sul quale ha pubblicato nei giorni scorsi l'articolo 'incriminato', scritto peraltro per dire no a qualsiasi forma di divieto imposto per legge nel Regno Unito.
Articolo le cui battute irridenti hanno suscitato un putiferio e sono valse all'autore accuse di "islamofobia" dalle maggiori organizzazione musulmane britanniche, dall'opposizione laburiste, ma anche da esponenti Tory: in particolare fra quelli di radici islamiche. E' il caso di lord Mohamed Sheikh, magnate delle assicurazioni.