Grasso, Dalla Chiesa sconfitta per mafia

4 Settembre 2017

Valutazione emersa anche all'interno delle cosche dopo omicidio

(ANSA) - PALERMO, 4 SET - ''L'omicidio Dalla Chiesa non fu un buon affare per Cosa nostra. Questa valutazione negativa è emersa anche dall'interno dell'organizzazione, tanto che alcuni mafiosi si chiedono ancora oggi quali interessi così importanti avesse potuto toccare il prefetto Dalla Chiesa in soli cento giorni da deliberarne l'eliminazione fisica o, di converso, per le finalità di quale potere occulto esterno abbia operato la mafia''. Lo ha detto il presidente del Senato Piero Grasso intervenendo alla presentazione del libro ''Dalla Chiesa'' di Andrea Galli, allo Steri a Palermo, parlando del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982 a Palermo. Secondo il pentito Cannella "le vere motivazioni dell'omicidio Dalla Chiesa, secondo quanto gli venne riferito, erano diverse da quelle fatte circolare in Cosa nostra e che, comunque, non vi erano state quelle coperture promesse a Provenzano e di cui si era fatto lui stesso garante".