India: condanna guru, Modi,no a violenze

Domani entità sentenza, decine di migliaia in sede associazione
(ANSA) - NEW DELHI, 27 AGO - "Chi si abbandona alla violenza e pretende di farsi giustizia da solo verrà severamente punito": Lo ha assicurato oggi il primo ministro indiano Narendra Modi in allusione ai disordini seguiti venerdì all'annuncio della condanna per stupro del guru Gurmeet Ram Rahim che hanno avuto un bilancio di 36 morti, 350 feriti e ingenti danni in varie città degli Stati di Haryana e Punjab e anche nella capitale New Delhi.
Nel corso della sua trasmissione radiofonica settimanale 'Maan ki Baat', il premier non ha nominato esplicitamente la condanna del guru e le azioni violente dei membri dell'associazione socio-spirituale Dera Sacha Sauda, ma ha ricordato che "l'India è la terra di Lord Buddha, del Mahatma Gandhi e di Sardar Patel e nessun atto di violenza è quindi accettabile".
"Quanti si abbandonino ad atti violenti per farsi giustizia da sé - ha concluso - saranno severamente puniti, chiunque essi siano".