India: nessuna nuova indagine su Gandhi

28 Marzo 2018

A 70 anni dalla morte del Mahatma

(ANSA) - NEW DELHI, 28 MAR - La Corte Suprema indiana ha respinto oggi una istanza in cui si chiedevano nuove indagini per l'omicidio (il 30 gennaio 1948) a New Delhi del Mahatma Gandhi, sulla base di presunti nuovi elementi non conosciuti prima. Un tribunale, composto dai giudici S.A. Bobde e L.

Nageswara, dopo aver ascoltato il parere dell''amicus curiae' Amarinder Sharan, che per mesi ha studiato a fondo il caso ed esaminato il materiale "inedito" fornito dal ricorrente, Pankaj Phadnis, ha negato la riapertura delle indagini, chiudendo definitivamente il caso. Nel suo ricorso Phadnis, leader dell'organizzazione induista 'Abhinav Bharat', sosteneva l'ipotesi che Gandhi non fosse deceduto quel giorno per i tre proiettili sparati con una 'Beretta' da chi fu poi condannato ed impiccato come il suo assassino, Nathuram Godse. Phadnis scriveva che il proiettile mortale fu un quarto, partito da una seconda rivoltella, nell'ambito di un complotto orchestrato da un misterioso gruppo denominato 'Force 136' operato dagli 007 britannici.