Insulti in mail, attivista M5S si scusa

Insultato ritira la querela, Saetti prosciolta da diffamazione
(ANSA) - BOLOGNA, 8 NOV - Si è chiuso con una lettera di scuse, un risarcimento simbolico, remissione della querela e conseguente proscioglimento il processo per diffamazione a Bologna all'attivista 5 Stelle Serena Saetti. Le accuse riguardavano l'attacco hacker che nel 2013 colpì il meet up bolognese, con la pubblicazione di uno scambio di mail, interno ad esponenti dei M5S, tra i consiglieri comunali Massimo Bugani e Marco Piazza, un paio di consiglieri di quartiere tra cui la stessa Saetti, suo marito Nicola Virzì, alias 'Nick il Nero' e altri.
Le mail risalivano a novembre 2012 e si riferivano ai 'ribelli' Giovanni Favia e Federica Salsi, tra i primi ad essere espulsi. Tra i messaggi, anche uno con insulti di Saetti a Onofri, all'epoca consigliere di quartiere, poi fuoriuscito.
Difeso dall'avvocato Domenico Morace, ha ritirato la querela dopo che Saetti si è scusata.

