Marchionne candidato del centrodestra? «Mai, non ci penso nemmeno di notte»

Mercoledì scorso Berlusconi aveva indicato il numero Uno di Fca come premier ideale per Palazzo Chigi: «Tra non molto gli scade il contratto con gli Stati Uniti...»
ROMA. «Berlusconi è un grande, nella sua uscita ha spiazzato tutti quanti, chapeau per lui», ma a fare il candidato leader del centrodestra non ci pensa proprio, «nemmeno di notte». Così Sergio Marchionne, al suo arrivo al paddock della Ferrari al Gp d'Austria, secondo quanto riportato dai media, respinge con cortesia l'idea di Silvio Berlusconi di candidarlo nella corsa per Palazzo Chigi. Nei giorni scorsi il nome del numero Uno di Fca era stato avanzato come candidato premier ideale per il Cavaliere, spiazzando gli alleati. Durante un colloquio con alcuni giornalisti ed editori di area centrodestra, avvenuto mercoledì scorso e riportato dal Tempo, Silvio Berlusconi avrebbe detto queste testuali parole: «Per il centrodestra punto su Sergio Marchionne. Tra non molto gli scade il contratto negli Stati Uniti, e se ci pensate bene sarebbe l'ideale». Se la mossa non riuscisse, ha aggiunto Berlusconi, la carta da giocare sarebbe lui stesso: «Come nel '94 - dice - sento di dovermi dedicare al Paese», il nuovo «male» da evitare è lasciare Palazzo Chigi al Movimento 5 Stelle.
La sparata del Cavaliere ha avuto l'effetto di un terremoto nel centrodestra. La prima a chiedere la smentita è stata la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, mentre Salvini ha dato subito lo stop a totonomi. Per Rotondi si trattava soltanto di un esempio, di una figura di manager alta al servizio del Paese, mentre Fitto ha sollevato non pochi dubbi: «Non se si siano parlati e se Marchionne sia interessato. Ha fatto ottimamente l'industriale, ha salvato Fiat da una situazione abbastanza difficile di prodotto e di equilibro finanziario, però non so quali siano le le sue intenzioni». Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla ventilata candidatura del manager da parte di Silvio Berlusconi alla leadership del centrodestra, a margine di un incontro col sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini e la nuova giunta di centrodestra. A rimettere le carte al loro posto è stato oggi lo stesso Marchionne. Al giornalista Rai che gli ha chiesto se ci sia un futuro per lui in politica, l’ad di Fca ha risposto secco: «Mai».

