Mastelloni, Moro condusse interrogatorio

7 Maggio 2018

Lettura inedita del magistrato autore di un libro sullo statista

(ANSA) - TRIESTE, 7 MAG - "Fu Moro, sembra un paradosso, a gestire il proprio interrogatorio". Lo dice Carlo Mastelloni, analista dei misteri della prima Repubblica - che di quella vicenda ha offerto una interpretazione inedita in 'Cuore di Stato'(Mondadori) - che interviene a 2 giorni dall'anniversario dell'assassinio di Moro. Lui "continuò in tal modo e in quelle drammatiche condizioni a preservare il proprio partito, limitandosi a sferrare attacchi personali verso gli altri leader e a citare qualche scandalo. Mise perciò ancora una volta al riparo il 'cuore dello Stato'. Ne derivò un equivoco nel presupposto che lo statista stesse rivelando le contraddizioni del proprio partito e i segreti Nato. Nell'equivoco inciampò, per primo, Cossiga, che finì per cedere a pressioni americane e tedesche sulla strategia investigativa da condurre, dettatagli dai rispettivi organi tecnici di polizia, in realtà inviati a Roma in rappresentanza degli organi politici dei due governi.

Anche in tutto questo risiede il sacrificio di Moro".