Skinhead, genovesi riconosciuti da logo

Digos visto giubbotti dei militanti di "Genova fronte skinheads"
(ANSA) - GENOVA, 2 DIC - I due genovesi che saranno denunciati per violenza privata per il blitz dei 13 naziskin che martedì a Como hanno interrotto una riunione della rete solidale Como senza frontiere sono incensurati noti alla Digos di Genova come militanti del "Genova fronte skinheads". Non originari di Genova, abitano nell'entroterra e sono stati identificati grazie al logo del gruppo genovese che nelle immagini del raid si vede in modo chiaro sulle spalle dei bomber alla fine del blitz mentre i militanti sfilano via dai locali di Como solidale. Uno dei due indagati risulta collegato con il modo degli ultrà dello stadio. Della presenza di due naziskin di Genova a Como si erano accorti, grazie alle immagini diffuse sui social, anche gli antifascisti del movimento antiantagonista e anarchico genovese che hanno risposto al blitz in Lombardia danneggiando per l' ennesima volta la porta della nuova sede di Lealtà Azione di Genova, il gruppo della galassia nera di estrema destra a cui il fronte skinheads è da sempre più vicino.

