Stabile il numero dei fumatori ma in regione è allarme obesità

23 Aprile 2018

ROMA. Migliorano, anche se lievemente, gli stili di vita degli italiani: tendono a fare più sport, ma scontano ancora tanti problemi, soprattutto quelli con la bilancia (nel periodo 2001-2016 è...

ROMA. Migliorano, anche se lievemente, gli stili di vita degli italiani: tendono a fare più sport, ma scontano ancora tanti problemi, soprattutto quelli con la bilancia (nel periodo 2001-2016 è aumentata la percentuale delle persone in sovrappeso, sono il 33,9% contro il 36,2%); soprattutto è aumentata la quota degli obesi e anche il vizio del fumo dal 2014 resta in Italia praticamente stabile (al 2016 si stima fumi il 19,8% della popolazione over-14 anni) e aumentano i bevitori di alcolici. È il quadro che emerge dal Rapporto Osservasalute, che pone l’Abruzzo tra le Regioni con la più alta percentuale di persone obese.
SEMPRE PIÙ OBESI. Nel 2016 più di un terzo della popolazione adulta (35,5%) è in sovrappeso, mentre poco più di una persona su dieci è obesa (10,4%); complessivamente, il 45,9% dei soggetti over-18 è in eccesso ponderale. Le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone obese (in testa l’Abruzzo con il 14,2%, poi Puglia 13,1% e Molise 12,4%). E in lotta con la bilancia sono anche bambini e adolescenti: quelli di 6-17 anni in sovrappeso o obesi sono il 24,7% (media 2015-16). La prevalenza più elevata è tra i bambini che vivono in famiglie con risorse economiche scarse, ma soprattutto in cui il livello di istruzione dei genitori è più basso.
AUMENTANO GLI SPORTIVI. Nel 2016, le persone che dichiarano di praticare uno o più sport nel tempo libero sono il 34,8% della popolazione, pari a circa 20 milioni e 485mila. Nel 2015 erano il 33,3% della popolazione, pari a circa 19 milioni e 600mila. Le regioni che registrano la più bassa quota di praticanti sportivi sono Campania (20,0%), Sicilia (24,0%), Calabria (24,2%), Molise (25,1%) e Basilicata (26,1%).
TROPPO ALCOL. Si riduce ancora, anche se di poco, la percentuale dei non consumatori di alcol (astemi e astinenti negli ultimi 12 mesi), pari al 34,4% (nel 2014 era il 35,6%, nel 2015 34,8%) degli individui con oltre 11 anni. Considerando i giovani (11-17 anni) consumatori a rischio, va rilevato per la Campania un aumento notevole per entrambi i sessi, +78,2% rispetto al 2015.
STABILI I FUMATORI. Rispetto agli anni precedenti in cui si registrava un calo (nel 2011 fumava il 22,3% della popolazione e nel 2013 il 20,9%), l'ultima edizione del Rapporto evidenzia un assestamento della quota dei fumatori. Sono circa 10 milioni e 430mila in Italia nel 2016 (nel 2015 erano 10 milioni e 300mila), poco più di 6 milioni e 300mila uomini e poco più di 4 milioni e 100mila donne. Si tratta del 19,8% della popolazione di 14 anni e oltre. La più alta prevalenza di fumatori si continua a registrare in Campania (23,4%). Il vizio è duro a morire soprattutto tra i giovani.