Stranieri sospettati di indottrinamento

7 Luglio 2017

L'accusa dopo indagini della Digos di Perugia

(ANSA) - PERUGIA, 7 LUG - Svolgeva attività di indottrinamento al radicalismo islamico tramite diversi mezzi informatici uno degli stranieri indagati dalla digos di Perugia mentre l'altro lo avrebbe supportato: ruota intorno a questa ipotesi l'inchiesta condotta dalla polizia del capoluogo umbro che ha portato la Dda a indagare gli stranieri.

Dagli accertamenti è comunque emerso che l'azione dei due - un nordafricano e l'altro dell'est europeo - era isolata e non coinvolgeva il resto del centro islamico di Ponte Felcino. Il cui monitoraggio ha portato a indagare i due stranieri per associazione con finalità di terrorismo e ed apologia di tale delitto. In particolare - secondo gli investigatori - uno degli stranieri cercava di indottrinare al radicalismo islamico un altro soggetto tramite il web, WhatsApp, Telegram e altri mezzi informatici. Il secondo straniero gli avrebbe fatto da supporto.

Dall'indagine, ancora in corso, non sono comunque emerse azioni concrete progettate o ipotizzate dai due.