Strisce blu, bocciato il ricorso della Tercoop

26 Novembre 2019

Ma in attesa della gara è una sconfitta indolore: la società è rimasta in vita grazie alla sospensiva

TERAMO. Il Tar boccia il ricorso sulle strisce blu presentato dalla Tercoop, che però spera ancora nella gara per il loro riaffidamento. La sentenza del tribunale amministrativo aquilano ha sancito la legittimità della determina dirigenziale del Comune che a giugno aveva disposto lo smantellamento dei parcheggi a pagamento in centro, ma i suoi effetti non preoccupano la cooperativa tuttora impegnata nella gestione degli stalli. Tra i motivi del ricorso, infatti, era indicata la mancanza d’indirizzo politico da parte dell’amministrazione al provvedimento emesso dal dirigente dell’area tecnica Remo Bernardi, secondo cui in assenza di procedura pubblica per la riassegnazione del servizio le strisce blu andavano cancellate per ripristinare la sosta libera. Nel frattempo, però, la giunta ha dato il via libera alla “gara ponte” che consentirà la gestione dei parcheggi per un anno in attesa del suo riassetto. Questo atto, dunque, nella valutazione dei giudici amministrativi ha superato il difetto evidenziato dalla cooperativa, contribuendo a determinare il rigetto del ricorso.
La Tercoop, proprio alla luce della motivazione indicata dal Tar, non si sente battuta. «Non è assolutamente una sconfitta per noi», osserva il presidente Leo Iachini, «abbiamo sempre sostenuto la necessità di una nuova gara per i parcheggi ed è quello che il Comune ha fatto, confermando in udienza l’indirizzo dettato dalla giunta». Il ricorso ha comunque prodotto un effetto utile alla coop con la sospensiva concessa a giugno dal Tar, che di fatto ha bloccato gli effetti della determina dirigenziale. «Siamo sopravvissuti grazie a quella decisione», sottolinea Iachini, «che ci ha permesso di lavorare altri cinque mesi in attesa della gara».
In teoria il Comune potrebbe far valere l’efficacia della determina in attesa del completamento della procedura di riaffidamento, ma per Iachini non si tratta di uno scenario realistico. «I parcheggi a pagamento andrebbero smantellati con la gara già aperta», rileva, «rinunciando a incassi consistenti in un periodo di massimo afflusso com’è quello delle feste natalizie». Nella sentenza sono considerate inconsistenti le altre motivazioni espresse a sostegno del ricorso, come l’eccesso di potere imputato al dirigente e la convenienza dell’ente ad accettare la proposta di gestione presentata dalla Tercoop. Per quest’ultima, però, resta determinante l’emissione del bando sulla riassegnazione del servizio. (g.d.m.)
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