Uccisa davanti a scuola, è caccia al marito

20 Marzo 2018

Immacolata Villani aveva appena accompagnato la figlia di 9 anni a scuola ed è stata colpita alla testa davanti al muro della elementare

TERZIGNO (NAPOLI). Due ombrellini appoggiati al muro impediscono che la pioggia inquini la scena del crimine: sotto c'è il cadavere insanguinato di Immacolata (Imma) Villani, 31 anni compiuti il 12 gennaio, uccisa davanti al muro della «Domenico Savio» di Terzigno (Napoli), la scuola elementare frequentata dalla figlia di 9 anni della donna, avuta dal matrimonio con Pasquale Vitiello, impiegato nell'indotto dell'Alenia, da cui si stava separando. Da almeno due anni la coppia era in crisi e lei da due settimane era tornata dal padre assieme alla figlia. Il delitto è avvenuto alle 8.20 di un lunedì piovoso. Immacolata aveva appena salutato la bimba: un ultimo bacio, la promessa di rivedersi all'uscita, dopo le lezioni, quando sarebbero andate insieme a casa del nonno dove la donna si è rifugiata dopo aver lasciato casa e marito in seguito all'ennesimo litigio a colpi di calci e spintoni. A causa della pioggia Imma si è infilata frettolosamente in macchina, dove l'attendeva un'altra donna. In quel momento si è avvicinato un uomo in sella a uno scooter grigio che le ha intimato di scendere per parlare. La donna ha obbedito, ma è stata subito raggiunta da un colpo di pistola dritto in fronte che l’ha uccisa. Un solo colpo, da un revolver di piccolo calibro. Il tutto davanti a diversi testimoni: mamme spaventate, che come Imma avevano portato i loro figli a scuola. A dare l'allarme è stato il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri: «Mi ha chiamato un'amica in lacrime che stava sul posto e io ho avvisato i carabinieri. Sono sconcertato, non ho parole. Me ne sono dovuto andare da lì per non sentirmi male. È assurdo». Subito è partita la caccia al marito Pasquale Vitiello, 35 anni, figlio di un direttore di banca. I sospetti, suffragati da qualche testimone che dice di averlo riconosciuto, convergono tutti su di lui. Nella sua abitazione gli investigatori hanno sequestrato una ventina di lettere, in una di queste si legge la volontà «di farsi giustizia da sè». Di lui nessuna traccia. I carabinieri lo hanno cercato con l'ausilio degli elicotteri in tutta la zona del vesuviano e del nolano. Dalle indagini emerge anche una querela presentata da Imma Villani a seguito di una lite, lo scorso 4 marzo, in cui avrebbe avuto un ruolo attivo anche la suocera. Denuncia cui è seguita una controquerela pochi giorni dopo. Le scolaresche intanto sono state fatte uscire da un ingresso secondario per non passare davanti alla scena del delitto. La figlia di Immacolata è stata invece trattenuta a scuola dove sono arrivati i servizi sociali del Comune per darle sostegno psicologico. Più tardi sarà affidata agli zii materni. Sul luogo è arrivato in seguito anche il padre della vittima, e dopo le 11 la salma è stata portata via tra gli applausi dei presenti. Imma come Laura, o come Magdalena, per citare gli ultimi casi di donne uccise da chi non sapeva più amarle. E non è la prima volta che il comune alle falde del Vesuvio, 18 mila anime, si trova a fare i conti con un caso di femminicidio: la memoria torna al settembre 2015 quando Enza Avino fu ammazzata in strada dal suo ex.