Uccise compagno con katana, 'non volevo'

Donna a giudici Milano, 'abbiamo litigato ma lui non reagiva'
(ANSA) - MILANO, 27 SET - "Non volevo fargli del male, gli ho detto che non ce la facevo più e che mi sarei uccisa io. Ma lui non ha avuto nessuna reazione e allora gli ho lanciato addosso il coltello". Lo ha spiegato nell'interrogatorio davanti ai giudici Valentina Aguzzi, 44 anni e a processo davanti alla Corte d'Assise di Milano per l'omicidio del compagno Mauro Sorboli, colpito con una katana, una spada giapponese, che gli ha reciso l'arteria femorale, nel marzo scorso nel capoluogo lombardo.
"Abbiamo litigato - ha spiegato ancora -. Ma lui era sdraiato a letto e non aveva nessuna reazione, mi diceva di non rompere e di tornare a letto". La donna ha raccontato di avere lanciato contro il quarantenne la lama che si trovava sul comodino della loro abitazione. "L'ho tirata come se avessi in mano un righello - ha detto - o un qualsiasi altro oggetto". Accortasi che il compagno era ferito, Aguzzi ha raccontato di avergli stretto "un asciugamano intorno alla gamba" e di avere chiamato i soccorsi.
"Non credevo che sarebbe morto".